Quattro mura ben serrate
Come sempre
Calano i giorni e le notti
in questa camera soffocante
Di speranze ingannevoli.
E oggi come ieri
La gente orienta il lavoro
a seconda del mutare
Della poca luce.
Nessuna barriera cede
per dare vista su un
orizzonte. Gli sguardi
Rimbalzano contro grige pareti
e tornano
riflessi indietro. Nel cerchio
spigoloso
Errano gli occhi e scivolano
infine su in alto
verso l’azzurra pezza
di cielo.