Alma Mater sale nostro
ampio seno immensa donna
grotta ombrosa vereconda
prima e ultima caverna
vecchia ava Maia o Gea
nonna eterna Mutter Erde
medremerda…
Partirò dalla memoria?
Parto dalla natura per interrogare la storia.
Nell’erba alta stavano grandi uova incustodite
potrebbe essere un inizio, e non è che una notizia
d’altre ere
di cui s’è persa l’emozione. O, per variare:
Da un fregio jonio pende un bivacco di formiche
così non si va indietro che di qualche millennio
a degli uomini labili e caparbi
a ciò che si ripete ed è variabile
che è tipico e costante,
palafitte o lucumoni o cariatidi riverse…
pare un destino persecutorio: la natura
è un macello organizzato
dove un troppo perfetto equilibrio
vale la morte. Parlando dell’uomo
(è solo un’ipotesi di lavoro)
di solito si fa riferimento a Adamo
- ecco, la coscienza assevera:
Togli al cervello l’ossigeno e lo zucchero
e non avrai più Dante.
Vedo un uomo
in scala col tempo, sanguinario e versatile
che vive dentro grotte e corre eretto
brandendo mandibole, che abbatte le bestie
con scapole di antilope.
Durante una vertigine di epoche
è ancora Adamo sempre più Caino
stupido e smarrito in controversie
in qualche oscuro argomento familiare,
bendisposto allo sterminio: uomo Serse
uomo Attila giù giù fino a Hitler.
Un po’ di cultura umanistica nella scienza
della natura non guasta. Ma il passato schiaccia:
saranno i nostri atti dettati in eterno
da convenienze retrospettive? Solo il futuro è limpido, per certi
segni che sono nell’aria: l’ultimo sisma
avrà pure cambiato qualcosa
se le scosse si avvertono subito
si medicano in tempo. e le mandrie
strategiche dei missili
fiutato il vento riaccucciano le grosse
teste, bonari si rigirano nel sonno.
dunque un’attesa conttrollata
riduce il rischio?
E’ che la verità va urlata ogni minuto
di tutta la vita contato al’indietro
perchè si faccia strada lentamente.
Malgrado gli sforzi noi siamo una vaga
capacità d’uomo
che chiacchiera che s’agita che viaggia
a livello del ventre e sotto sotto
sonnecchia in massa; cosa ci manca?
la risposta è pronta: una coscienza atomica.
(…)