Eccoci qui ancora una volta seduti di fronte al pubblico della poesia che è seduto di fronte a noi minaccioso ci guarda e aspetta la poesia in verità il pubblico della poesia non è minaccioso forse non è neanche tutto seduto forse c'è anche qualcuno in piedi perché sono venuti così entusiasti e numerosi o forse ci sono un po' di sedie vuote ma quelli che sono venuti sono i migliori hanno fatto questo grande sforzo proprio per noi perchè poi mai dovrebbero minacciarci il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno è invece mite generoso attento e in fondo anche cauto ottimista trattabile ma sopratutto perché ama ama di un amore profondo sincero irresistibile di un amore tenace esclusivo lacerante chi ama il pubblico della poesia fingete di chiedere anche se lo sapete benissimo ma state al gioco perché siete svegli e simpatici il pubblico della poesia non ama mica me questo lo sanno tutti lui ama qualcun altro di cui io non sono che uno dei tanti valletti diciamo messaggeri se proprio vogliamo farci belli il pubblico della poesia ama lei lei e solo lei e sempre lei lei che è sempre così imprevedibile lei che è sempre così impraticabile lei che è sempre così imprendibile lei che è sempre così implacabile lei che attraversa sempre col rosso lei che è contro l'ordine delle cose lei che è sempre in ritardo lei che non prende mai niente sul serio lei che fa chiasso tutta la notte lei che non rispetta mai niente lei che litiga spesso e volentieri lei che è sempre senza soldi lei che parla quando bisogna tacere e tace quando bisogna parlare lei che fa tutto quello che non bisogna fare e non fa tutto quello che bisogna fare lei che si trova sempre così simpatica lei che ama il casino per il casino lei che si arrampica sugli specchi lei che adora la fuga in avanti lei che ha un nome finto lei che è dolce come una ciambella e feroce come un labirinto lei che è la cosa più bella che ci sia il pubblico della poesia ama lei chi bravi lei la poesia e come potrebbe il pubblico della poesia non amarla perché ama la poesia vi chiederete forse perché la poesia fa bene cambia il mondo diverte salva l'anima mette in forma illumina rilassa apre orizzonti chissà ognuno di voi ha certamente i suoi buoni motivi se no non sarebbe qua ma meglio non essere troppo curiosi dei fatti degli altri se si vuole evitare che gli altri ficchino il naso nei nostri sia dunque lode al pubblico della poesia lode al suo giusto nobile grande amore per la poesia nel cui riflesso noi pallidi e umili messaggeri viviamo grati e benedicenti SEGRETISSIMO DA NON RIVELARE ASSOLUTAMENTE MAI AL PUBBLICO DELLA POESIA il pubblico della poesia ama la poesia perché vuole essere amato vuole essere amato perché si ama profondamente e vuole essere rassicurato del suo profondo amore per se stesso per sua fortuna il pubblico della poesia crede solo di ascoltare la poesia perché se la ascoltasse veramente capirebbe la disperata impossibilità e inutilità del suo amore e si prenderebbe a schiaffi dalla mattina alla sera brucerebbe tutti i libri sulle piazze si butterebbe in un canale o finirebbe i suoi tristi giorni in un convento CONCLUSIONE LA POESIA FA MALE MA PER NOSTRA FORTUNA NESSUNO CI VORRÀ CREDERE MAI
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La signorina Richmond si accomiata con l’annunciata piccola lode al pubblico della poesia
Aprile 21, 2008La signorina Richmond constata incredula che c’è chi odia il letamaio
Aprile 21, 2008il bello di cattivo gusto
cioè la merda
le belle pubblicità di merda i bei abiti
- di merda il bell’erotismo di merda
le belle barche di merda i bei romanzi
di merda il bel giornalismo di merda
i bei talk show di merda insomma- tutti i belli super professionali
di merda prodotti dalla cultura spettacolo
di merda con quella incancellabile e richiesta
vena di cattivo gusto cioè di merdadiciamo la cultura dei professionisti di massa
di merda che lavorano per le masse di merda
è difficile diciamo noi
disobbedire al proprio tempo
ci sono tempi che danno licenza di buon gusto
e tempi di merda che la tolgono
e chi contravviene alla merda se va bene
sarà apprezzato dai posteri - tutti i belli super professionali
oggi i buoni professionisti della merda
selezionati dai grandi media di merda
sanno mettere insieme colori immagini di merda
luci effetti di merda tridimensionali
dibattiti sado-maso di merda le belle
inchieste tutte ritmo e suspense
ma mettendoci quel tanto di cattivo gusto
- cioè di merda che hanno coltivato invece che soffocare
per piacere allo spettatore massa di merda
e senza un po’ di cattivo gusto
cioè di merda oggi si campa male- a noi tocca vivere nella cultura spettacolo
di merda del bello di cattivo gusto
cioè di merda ben retribuiti e puniti
ogni giorno dalla fama di merdaè difficile disobbedire al proprio tempo di merda
non curarsi del suo segno culturale di merda
oggi uno che non ha successo
perché guarda in alto e comunque non nel letamaio
non viene guardato dalla merda
come un’intelligenza esigente
come il portatore di una grande ambizione
ma come un corpo estraneo alla merda - a noi tocca vivere nella cultura spettacolo
vivere in sintonia con la cultura di massa
di merda è vivere nel migliore dei mondi
di merda oggi possibile
è quasi impossibile sottrarsi
i compensi agli intelligenti perché producano
merda per i rozzi e volgari sono ottimi
e tutti più o meno ci siamo adeguati alla merda
La signorina Richmond sorprende in un cespuglio in neoaustero Vincenzo Monti col Maresciallo Petruccioli
Aprile 21, 2008 Di fronte alla società attuale si tratti dei salami
del supermercato o dell'opera alla Scala mostrano
solo la stizza risentita e un po' meschina di chi
arriva in ritardo e non trova più posto al banchetto
Franco Benozzi zigomi arrossati dall'acne capelli
lunghi arricciolati diciassette anni è il primo
a entrare nell'auletta dell'ottava sezione penale
del tribunale di Milano intorno ai polsi le manette
nè organizzazioni vere nè gruppi organici portatori
di un qualche ideale sono all'origine delle violenze
di ieri non ci sono bandiere Milano sta conoscendo
l'insorgenza di una forma di jacquerie sterile
si guarda intorno sperduto poi tira dietro a sé gli
altri cinque compagni il settimo Alessio Panzieri
ancora ricoverato a Niguarda per ustioni è stato por
tato in aula qualche minuto prima su di una barella
io non sono certo un celebratore del '68 ma non posso
non rilevare i grotteschi richiami a quel momento storico
che son circolati in questi giorni quando rispetto a al
lora si assiste a un vero e proprio stavolgimento di valor
sono le 10 e 10 di venerdigrave; 14 gennaio e è la prima
seduta del processo contro i giovani che il giorno
di Sant'Ambrogio hanno tentato di dare l'assalto
alla Scala al di là delle transenne il pubblico
che cosa è rimasto del messaggio marcusiano che cosa della
fede irrazionale in una imminente palingenesi della società
che cosa dell'infantilismo e anche della generosità di al
lora un voler tutto e subito anche quello che è sbagliato voler
sotto gli occhi di una grande giustizia indifferente che
guarda da un grande affresco littorio che campeggia alle
spalle del tribunale lo Stato ha spiegato uno schieramento
di 5000 carabinieri poliziotti e persino cani poliziotti
l'ideale di Monti come di quasi tutti i carabinieri
che accettano l'idea di una radicale trasformazione
della società è che essa debba avvenire tramite una
ideale rappresentazione del popolo e in modo quindi da
appropriandosi rapidamente di quel che capita a portata di
sulla nave che affonda all'origine di un discorso anti
istituzionale che irride agli sforzi in atto per salvare
le finanze pubbliche per creare pietra su pietra una vera
per la prima volta le note e gli scenari dell'Otello sono
entrati in presa diretta nelle case di milioni di tele
spettatori le differenze di classe sono cancellate perché
le antenne della TV costellano anche le baracche di borgata
ormai ci siamo oggi al teatro Eliseo concludendo il
convegno sull'intervento della cultura per un progetto
di rinnovamento della società italiana Enrico Berlinguer
dovrebbe indicare almeno le linee ormai ci siamo oggi
tramite una ideale rappresentanza del popolo e in modo
quindi da realizzare un trasferimento del diritto delle
classi dominanti al popolo attraverso un continuità di cui
i carabinieri appunto si fanno garanti è proprio questa idea
è stato necessario trasformare la Scala e la piazza
antistante in un autentico bunker protetto da un
fortissimo contingente di polizia e di carabinieri
che rendevano la zona praticamente inespugnabile
è proprio questa idea che entra in crisi per lo scoppio
della violenza diretta non mediata cui i carabinieri stessi
si rifiutano di sottostare e anche il Monti è ricacciato
indietro in una posizione di sostegno al vecchio mondo
eccola che arriva la marchesa Liuta Bonocossi Contuno
rappresentante di una nobiltà putrescente indossa un bianco
lungo scollato con al collo una pelliccia di piume
di marabù bianco e spettacolosi gioielli veri e ecco
se c'è gente che cade in uno stato irrazionale la societ
ha il dovere di riportarla alla razionalità anche
usando i sistemi dell'ordine pubblico ha dichiarato Paolo
Grassi direttore della Scala di Milano e ecco poi i
poco prima il presidente del tribunale di Milano l'ecc
ellenza Mario Trimarchi riferendo la notizia che un giovane
si era rotto le gambe durante gli scontri commentava spe
riamo che gli debbano amputare le gambe e anche le braccia
e ecco poi i rappresentanti delle istituzioni il grasso
Spadolini per il governo che se ne va ospite nel palco
di Grassi il sindaco della giunta rossa di Milano Carletto
Tognoli il presidente della regione Golfari col berretto da
1200 invitati scienziati uomini del cinema del teatro
della musica della letteratura sindaci e assessori editori
docenti universitari rappresentanti di forze politiche fra
questi ultimi l'on Picchioni responsabile culturale della DC
del vecchio mondo e delle sue istituzioni la borghesia ita
liana condannata dalla sua ignavia storica a flirtare col
potere di turno ora gradatamente si allinea sui nuovi equi
libri è triste e tanto più dovrebbe esserlo per chi non l'
ha detto Berlinguer è indispensabile impostare una lotta
efficace e reale per una società superiore senza muovere
dalla prima della Scala senza muovere dalla prima senza
muovere dalla prima imprescindibile necessità dell'austerità
ah ecco il palco gremito della famiglia Falck quelli
delle acciaierie nella platea si scorge invece padre
Leopoldo Pirelli la moglie sbronza di un direttore di
giornale i più bei nomi di sfruttatori il solito zoo
lungi dall'essere una concessione ai gruppi dominanti
l'austerità può diventare una scelta consapevole contro
di essi può diventare fattore decisivo di liberazione
dell'uomo e di tutte le sue energie ecco ha detto Ber
dei contadini che stavano scavando un campo trovano
sottoterra una gazzella con dentro quattro carabinieri
chiedono come mai e il maresciallo risponde inseguivamo
dei ladri ma a un certo punto quelli ci hanno seminati
Giorgio Napolitano ha avvertito i carabinieri
a non accontentarsi di essere banditori di valori nuovi
di messaggi e li ha invitati a farsi costruttori di
progetti concreti di politiche e proposte di governo
il maresciallo sussurra nell'orecchio io sono qui
in borghese ma visto che lei sta raccontando barzell
ette sui carabinieri volevo avvisarla che io sono un ma
resciallo va bene dice l'altro a lei ce la spiegherò dopo
l'avvocato Spazzali si avvicina al banco degli imputati
e offre loro dell'acqua minerale il maresciallo lo bloccca
dicendo che gli imputati non possono bere in mancanza
di una decisione della corte che ora volta al pubbllico conclude
ognuno si rimanga tranquillo e non sollevi nessun
qui grido insultator nessuno del popolo il silenzio
è de' tiranni la più tremenda lezion partite queti
e lasciate a' suoi rimorsi in preda questi superbi
Istruzioni per l’uso pratico della signorina Richmond
Aprile 21, 2008Nettatela squamatela infilatele nel ventre
le erbe odorose fissatela allo spiedo
con un sottile filo metallico o con uno spago
umido grigliatela alla carbonella accesa
cospargetela con rosmarino e alloro
lasciatela riposare per un'ora così che
tutti gli aromi la penetrino poi scuoiatela
e pulitela tagliatela in grossi pezzi
infilzatela ben unta d'olio sullo spiedo
e praticatele qualche taglio sulla pelle
perché non abbia a screpolarsi fatela cuocere
a fuoco moderato spruzzandola di sale
tagliatela a dadini potatela a bollore
mescolando senza interruzione cuocetela
a fuoco scoprto molto dolce per 20 minuti
colatela attraverso un setaccio sottile
ponetela in una casseruola che la contenga
appena copritela con acqua fredda e portatela
lentamente a bollore toglietela dal fuoco
e lasciatela immersa nel liquido per 10 minuti
pulitela conditela con sale e pepe
immergetela nel latte passatela nella farina
fatela saltare nel burro e in olio
finchè sia ben dorata da ambo le parti
ammollatela nel latte per 24 ore
immergetela infarinata nella padella
con l'olio che fuma friggetela
e sgocciolatela dorata e croccante
fondete il burro in una padella pesante
e fatevela saltare finchè sia tenera fatela
dorare senza che prenda troppo colore se diventa
troppo asciutta aggiungete un po' di vino
spennellatela con burro sciolto e ponetela
sulla griglia riscaldata e unta
cuocetela per 7 minuti rivoltatela
spennellatela con altro burro e grigliatela
tagliatela a fette di un centimetro
abbondante di spessore pepatela e battetela
con un pestacarne di legno fatela rosolare
finchè prenda colore sopra e sotto
allargatela sul tagliere e battetela
sino a ridurla dello spessore di 1 centimetro
arrotolatela e legatela con un filo grosso
fatela rosolare a fuoco vivo coprendola
cuocetela a fuoco dolce da 45 a 60 minuti
è pronta quando la carne si sfalda facilmente
con una forchetta aiutandovi con la garza
sollevatela con delicatezza slegatela e affettatela
con un grosso ago da calza o con le punte
di una forchetta punzecchiatela qua e là
poi portatela lentamente a bollore deve
rimanere morbida e avere la pelle intatta
pestatela con una mazza di legno
pulita spellata e privata della vescichetta
e degli occhi ponetela in una pentola capace
e fatela bollire per due ore coperta
strofinatela con un tovagliolo bagnato
legatela ponetela in una pentola capace
portatela a ebollizione scolatela sciacquatela
ripetete più volte l'ebollizione con cura
disossatela dalla testa alle spalle salatela
all'interno e ricucitela con cura dandole
ancora la sua forma legatele insieme
le gambe anteriori e quelle posteriori
sventratela spellatela rimuovendo con un
coltellino la pelle sul dorso cominciando
dalla coda e tirandola indietro di colpo
sul ventre la pelle non si toglie ma si raschia
tenetela a bagno per 12 ore in acqua
fredda spesso rinnovata poi fatela bollire
scolandola non appena è tenera poi
toglietele delicatamente la pelle
immergetela in acqua non troppo calda
dopo averle chiuso l'ano con un pezzetto
di sughero o altro fatela bollire 15 minuti
sgocciolatela spaccatela per il lungo
appogiatela voltata sul dorso sopra un
tagliere e tagliatela nel senso della lunghezza
con un pesante coltello spruzzatela
con un poco di burro fuso e servitela calda
ponetela sul tagliere fatele un'incisione
fra le gambe posteriori e l'ano
rovesciatele la pelle e tiratela verso l'alto
liberate le gambe davanti fino alla testa
toglietele la testa e le interiora
squamatela apritela lungo il ventre
mettete da parte le uova dall'aspetto corallino
e togliete la lisca lavatela asciugatela
passatela alla fiamma e raschiatela
bene con la lama di un coltello
per togliere i peli praticatele un taglio
nel ventre e toglietele le interiora
pulitela molto bene svuotatela anche
dei polmoni e ghiandole passatela alla fiamma
lavatela asciugatela infilatele nell'apertura
naturale le erbe aromatiche sale e pepe
cospargete le cavità interne con un poco
di sale e pepe fiammeggiatela con cognac
ponetela in forno dolce e fatela arrostire
per circa un'ora innaffiandola frequentemente
pulitela all'interno e all'esterno spalmatela
internamente con burro ammorbidito cucitela
avvolgetela in una sottile fetta di lardo
e arrostitela in forno dolce per circa 1 ora
pulitela e riempitela con la farcia
legatele le gambe cucitele l'apertura
ponetela nel forno con un poco di vino bianco
e burro servitela nel tegamino caldissimo
lasciatela marinare per 2 giorni
copritela con vino rosé e chiudete il recipiente
con carta oleata cuocete a forno basso finchè
la carne sarà cotta ma consistente
adagiatela su un foglio di carta oleata
a forma di cuore praticatele tre tagli trasversali
cospargetela con brandy chiudete il cartoccio
mettetela in un tegame e infornate per circa 1 ora
sfornatela cospargetela di succo di limone
ponetele una piccola mela rossa in bocca
guarnitele le orecchie con rametti di prezzemolo
e adagiatela sopra un letto di crescione
Descrizione superficiale della signorina Richmond
Aprile 21, 2008Appollaiata su un ramo apre
rapidamente le ali producendo al tempo
stesso un fruscio che si può
udire a un centinaio di metri
color arancione fiamma dalle lunghe
gambe color verde oliva saltella tra i rami
scende a terra alla ricerca del cibo
il piumaggio dorato e arancione intenso
poi torna su in alto dove ancora
il sole riesce a traforare i fitti rami
la luce batte sulle seriche
piume dei suoi fianchi
quando è tranquilla emette suoni
flautati e dolci ma quando
è irritata la sua voce
si fa stridula e roca
di colore grigio azzurro si muove
tra i rami con agilità trascinandosi
dietro la coda lunga e sottile
assai abile si libra nell'aria
vispa e sempre pronta a esibirsi
in gorgheggi ha l'abitudine di salire
a grande altezza per poi tuffarsi
verso il basso tra i rami
le sue piume bianche sono immacolate
quelle nere sono cosparse di sfumature
iridescenti verdi blu e purpuree
in armonia col colore del dorso
la si vede poi pavoneggiarsi agitando
la sua lunga e bella coda della quale
è tanto fiera e orgogliosa
che la cura continuamente
color del mare incupito dalla tempesta
con la sgargiante coda rosa
può vivere dovunque sboccino dei fiori
si mantiene immobile in aria
dal petto rosso si libra in aria
si nutre di nettare mettendo
in mostra lo splendido piumaggio
si prepara al lungo volo
sfreccia rapida da fiore a fiore
gioiello vivente sfreccia s'impenna
s'avvita scende in picchiata
scintillante di colore ametista
contrasta con il candore immacolato
del petto passa quasi tutto il tempo
saltellando di ramo in ramo
o svolazzando attraverso gli alberi
macchia di colore verde blu e oro
raramente scende a terra e se ne sta
quasi sempre tra i rami più alti riempie
l'aria di note acutissime e vibranti
la sua voce melodiosa e le sue piume
smaglianti un piccolo gioiello alato
di colore blu viola quando vola tra i fiori
e quando succhia il nettare
si libra senza posarsi e succhia
il nettare mantenendosi in volo
splendida e sgargiante dotata di piume
di colori brillanti
dal vellutato piumaggio nero e giallo
brillante la coda si prolunga in due
lunghissime penne sottili e ricurve
che incorniciano il corpo in eleganti spire azzurre
troppo bella e elegante dal serico
piumaggio nero violetto il corpo
color rubino si adorna di due lunghissime
penne sottili come fili metallici
e terminanti con dischi che quando
si posa sul suo albero preferito
penzolano al sole con riflessi smeraldini
fanno luccicare le sue penne iridescenti
sfoggiando le sue penne vistose suole penzolare
col capo all'ingiù dondolandosi
con i fini merletti delle sue lunghe penne
caudali che ondeggiano alla brezza
sfoggia una corona nera splendente formata
da 120 penne lunghe ognuna
da 9 a 18 centimetri le lunghe penne
bianche le partono dalle spalle
le bacche e i frutti più dolci
sono i cibi che preferisce
pratica e crudele
suole impalare le sue vittime
sta quasi sempre nascosta e vola raramente
data la sua natura timida e solitaria
spicca per la bellezza dei colori delle sue piume
il suo petto candido e immacolato
attraversato da una striscia color smeraldo
splendente con ciuffi di piccole piume
verde metallico che si aprono
come un ventaglio brillante