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La signorina Richmond si accomiata con l’annunciata piccola lode al pubblico della poesia

Aprile 21, 2008
Eccoci qui ancora una volta
seduti di fronte al pubblico della poesia
che è seduto di fronte a noi minaccioso
ci guarda e aspetta la poesia

in verità il pubblico della poesia non è minaccioso
forse non è neanche tutto seduto
forse c'è anche qualcuno in piedi
perché sono venuti così entusiasti e numerosi

o forse ci sono un po' di sedie vuote
ma quelli che sono venuti sono i migliori
hanno fatto questo grande sforzo proprio per noi
perchè poi mai dovrebbero minacciarci

il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno
è invece mite generoso attento

e in fondo anche cauto ottimista trattabile
ma sopratutto perché ama
ama di un amore profondo sincero irresistibile
di un amore tenace esclusivo lacerante

chi
ama il pubblico della poesia
fingete di chiedere anche se lo sapete benissimo
ma state al gioco perché siete svegli e simpatici

il pubblico della poesia non ama mica me
questo lo sanno tutti lui ama qualcun altro
di cui io non sono che uno dei tanti valletti
diciamo messaggeri se proprio vogliamo farci belli

il pubblico della poesia ama lei
lei e
solo lei e
sempre lei

lei che è sempre così imprevedibile
lei che è sempre così impraticabile
lei che è sempre così imprendibile
lei che è sempre così implacabile

lei che attraversa sempre col rosso
lei che è contro l'ordine delle cose
lei che è sempre in ritardo
lei che non prende mai niente sul serio

lei che fa chiasso tutta la notte
lei che non rispetta mai niente
lei che litiga spesso e volentieri
lei che è sempre senza soldi

lei che parla quando bisogna tacere
e tace quando bisogna parlare
lei che fa tutto quello che non bisogna fare
e non fa tutto quello che bisogna fare

lei che si trova sempre così simpatica
lei che ama il casino per il casino
lei che si arrampica sugli specchi
lei che adora la fuga in avanti

lei che ha un nome finto
lei che è dolce come una ciambella
e feroce come un labirinto
lei che è la cosa più bella che ci sia

il pubblico della poesia ama lei
chi
bravi lei la poesia
e come potrebbe il pubblico della poesia non amarla

perché ama la poesia vi chiederete
forse perché la poesia fa bene
cambia il mondo
diverte

salva l'anima
mette in forma
illumina rilassa
apre orizzonti

chissà ognuno di voi ha certamente i suoi buoni motivi
se no non sarebbe qua
ma meglio non essere troppo curiosi dei fatti degli altri
se si vuole evitare che gli altri ficchino il naso nei nostri

sia dunque lode al pubblico della poesia
lode al suo giusto nobile grande amore per la poesia
nel cui riflesso noi pallidi e umili messaggeri
viviamo grati e benedicenti

SEGRETISSIMO
DA NON RIVELARE
ASSOLUTAMENTE MAI
AL PUBBLICO DELLA POESIA 

il pubblico della poesia ama la poesia
perché vuole essere amato vuole essere amato
perché si ama profondamente e vuole essere rassicurato
del suo profondo amore per se stesso

per sua fortuna il pubblico della poesia
crede solo di ascoltare la poesia
perché se la ascoltasse veramente capirebbe
la disperata impossibilità e inutilità del suo amore

e si prenderebbe a schiaffi dalla mattina alla sera
brucerebbe tutti i libri sulle piazze
si butterebbe in un canale
o finirebbe i suoi tristi giorni in un convento

CONCLUSIONE
LA POESIA FA MALE
MA PER NOSTRA FORTUNA
NESSUNO CI VORRÀ CREDERE MAI

La signorina Richmond constata incredula che c’è chi odia il letamaio

Aprile 21, 2008
Qual è il segno culturale del nostro tempo 
il bello di cattivo gusto 
cioè la merda 
le belle pubblicità di merda i bei abiti 

di merda il bell’erotismo di merda 
le belle barche di merda i bei romanzi 
di merda il bel giornalismo di merda
i bei talk show di merda insomma 

tutti i belli super professionali 
di merda prodotti dalla cultura spettacolo 
di merda con quella incancellabile e richiesta 
vena di cattivo gusto cioè di merda 

diciamo la cultura dei professionisti di massa 
di merda che lavorano per le masse di merda 
è difficile diciamo noi 
disobbedire al proprio tempo 

ci sono tempi che danno licenza di buon gusto 
e tempi di merda che la tolgono 
e chi contravviene alla merda se va bene 
sarà apprezzato dai posteri 

oggi i buoni professionisti della merda 
selezionati dai grandi media di merda 
sanno mettere insieme colori immagini di merda 
luci effetti di merda tridimensionali 

belli bellissimi sanno organizzare i bei 
dibattiti sado-maso di merda le belle 
inchieste tutte ritmo e suspense 
ma mettendoci quel tanto di cattivo gusto 

cioè di merda che hanno coltivato invece che soffocare 
per piacere allo spettatore massa di merda 
e senza un po’ di cattivo gusto 
cioè di merda oggi si campa male 

a noi tocca vivere nella cultura spettacolo 
di merda del bello di cattivo gusto 
cioè di merda ben retribuiti e puniti 
ogni giorno dalla fama di merda 

è difficile disobbedire al proprio tempo di merda 
non curarsi del suo segno culturale di merda 
oggi uno che non ha successo 
perché guarda in alto e comunque non nel letamaio 

non viene guardato dalla merda 
come un’intelligenza esigente 
come il portatore di una grande ambizione 
ma come un corpo estraneo alla merda 

vivere in sintonia con la cultura di massa 
di merda è vivere nel migliore dei mondi 
di merda oggi possibile 
è quasi impossibile sottrarsi 

alla cultura del proprio tempo di merda 
i compensi agli intelligenti perché producano 
merda per i rozzi e volgari sono ottimi 
e tutti più o meno ci siamo adeguati alla merda

La signorina Richmond sorprende in un cespuglio in neoaustero Vincenzo Monti col Maresciallo Petruccioli

Aprile 21, 2008
 Di fronte alla società attuale si tratti dei salami
        del supermercato o dell'opera alla Scala mostrano
        solo la stizza risentita e un po' meschina di chi
        arriva in ritardo e non trova più posto al banchetto 

      Franco Benozzi zigomi arrossati dall'acne capelli
        lunghi arricciolati diciassette anni è il primo
        a entrare nell'auletta dell'ottava sezione penale
        del tribunale di Milano intorno ai polsi le manette 

          nè organizzazioni vere nè gruppi organici portatori
            di un qualche ideale sono all'origine delle violenze
            di ieri non ci sono bandiere Milano sta conoscendo
            l'insorgenza di una forma di jacquerie sterile 

              si guarda intorno sperduto poi tira dietro a sé gli
                altri cinque compagni il settimo Alessio Panzieri
                ancora ricoverato a Niguarda per ustioni è stato por
                tato in aula qualche minuto prima su di una barella 

                io non sono certo un celebratore del '68 ma non posso
                non rilevare i grotteschi richiami a quel momento storico
                che son circolati in questi giorni quando rispetto a al
                lora si assiste a un vero e proprio stavolgimento di valor 

            sono le 10 e 10 di venerdigrave; 14 gennaio e è la prima
            seduta del processo contro i giovani che il giorno
            di Sant'Ambrogio hanno tentato di dare l'assalto
            alla Scala al di là delle transenne il pubblico 

        che cosa è rimasto del messaggio marcusiano che cosa della
        fede irrazionale in una imminente palingenesi della società
        che cosa dell'infantilismo e anche della generosità di al
        lora un voler tutto e subito anche quello che è sbagliato voler 

      sotto gli occhi di una grande giustizia indifferente che
        guarda da un grande affresco littorio che campeggia alle
        spalle del tribunale lo Stato ha spiegato uno schieramento
        di 5000 carabinieri poliziotti e persino cani poliziotti 

          l'ideale di Monti come di quasi tutti i carabinieri
            che accettano l'idea di una radicale trasformazione
            della società è che essa debba avvenire tramite una
            ideale rappresentazione del popolo e in modo quindi da 

              appropriandosi rapidamente di quel che capita a portata di
                sulla nave che affonda all'origine di un discorso anti
                istituzionale che irride agli sforzi in atto per salvare
                le finanze pubbliche per creare pietra su pietra una vera 

                per la prima volta le note e gli scenari dell'Otello sono
                entrati in presa diretta nelle case di milioni di tele
                spettatori le differenze di classe sono cancellate perché
                le antenne della TV costellano anche le baracche di borgata 

            ormai ci siamo oggi al teatro Eliseo concludendo il
            convegno sull'intervento della cultura per un progetto
            di rinnovamento della società italiana Enrico Berlinguer
            dovrebbe indicare almeno le linee ormai ci siamo oggi 

        tramite una ideale rappresentanza del popolo e in modo
        quindi da realizzare un trasferimento del diritto delle
        classi dominanti al popolo attraverso un continuità di cui
        i carabinieri appunto si fanno garanti è proprio questa idea 

      è stato necessario trasformare la Scala e la piazza
        antistante in un autentico bunker protetto da un
        fortissimo contingente di polizia e di carabinieri
        che rendevano la zona praticamente inespugnabile 

          è proprio questa idea che entra in crisi per lo scoppio
            della violenza diretta non mediata cui i carabinieri stessi
            si rifiutano di sottostare e anche il Monti è ricacciato
            indietro in una posizione di sostegno al vecchio mondo 

              eccola che arriva la marchesa Liuta Bonocossi Contuno
                rappresentante di una nobiltà putrescente indossa un bianco
                lungo scollato con al collo una pelliccia di piume
                di marabù bianco e spettacolosi gioielli veri e ecco 

                se c'è gente che cade in uno stato irrazionale la societ
                ha il dovere di riportarla alla razionalità anche
                usando i sistemi dell'ordine pubblico ha dichiarato Paolo
                Grassi direttore della Scala di Milano e ecco poi i 

            poco prima il presidente del tribunale di Milano l'ecc
            ellenza Mario Trimarchi riferendo la notizia che un giovane
            si era rotto le gambe durante gli scontri commentava spe
            riamo che gli debbano amputare le gambe e anche le braccia 

        e ecco poi i rappresentanti delle istituzioni il grasso
        Spadolini per il governo che se ne va ospite nel palco
        di Grassi il sindaco della giunta rossa di Milano Carletto
        Tognoli il presidente della regione Golfari col berretto da 

      1200 invitati scienziati uomini del cinema del teatro
        della musica della letteratura sindaci e assessori editori
        docenti universitari rappresentanti di forze politiche fra
        questi ultimi l'on Picchioni responsabile culturale della DC 

          del vecchio mondo e delle sue istituzioni la borghesia ita
            liana condannata dalla sua ignavia storica a flirtare col
            potere di turno ora gradatamente si allinea sui nuovi equi
            libri è triste e tanto più dovrebbe esserlo per chi non l' 

              ha detto Berlinguer è indispensabile impostare una lotta
                efficace e reale per una società superiore senza muovere
                dalla prima della Scala senza muovere dalla prima senza
                muovere dalla prima imprescindibile necessità dell'austerità 

                ah ecco il palco gremito della famiglia Falck quelli
                delle acciaierie nella platea si scorge invece padre
                Leopoldo Pirelli la moglie sbronza di un direttore di
                giornale i più bei nomi di sfruttatori il solito zoo 

            lungi dall'essere una concessione ai gruppi dominanti
            l'austerità può diventare una scelta consapevole contro
            di essi può diventare fattore decisivo di liberazione
            dell'uomo e di tutte le sue energie ecco ha detto Ber 

        dei contadini che stavano scavando un campo trovano
        sottoterra una gazzella con dentro quattro carabinieri
        chiedono come mai e il maresciallo risponde inseguivamo
        dei ladri ma a un certo punto quelli ci hanno seminati 

      Giorgio Napolitano ha avvertito i carabinieri
        a non accontentarsi di essere banditori di valori nuovi
        di messaggi e li ha invitati a farsi costruttori di
        progetti concreti di politiche e proposte di governo 

          il maresciallo sussurra nell'orecchio io sono qui
            in borghese ma visto che lei sta raccontando barzell
            ette sui carabinieri volevo avvisarla che io sono un ma
            resciallo va bene dice l'altro a lei ce la spiegherò dopo 

              l'avvocato Spazzali si avvicina al banco degli imputati
                e offre loro dell'acqua minerale il maresciallo lo bloccca
                dicendo che gli imputati non possono bere in mancanza
                di una decisione della corte che ora volta al pubbllico conclude 

                ognuno si rimanga tranquillo e non sollevi nessun
                qui grido insultator nessuno del popolo il silenzio
                è de' tiranni la più tremenda lezion partite queti
                e lasciate a' suoi rimorsi in preda questi superbi

Istruzioni per l’uso pratico della signorina Richmond

Aprile 21, 2008
Nettatela squamatela infilatele nel ventre
        le erbe odorose fissatela allo spiedo
        con un sottile filo metallico o con uno spago
        umido grigliatela alla carbonella accesa 

      cospargetela con rosmarino e alloro
        lasciatela riposare per un'ora così che
        tutti gli aromi la penetrino poi scuoiatela
        e pulitela tagliatela in grossi pezzi 

          infilzatela ben unta d'olio sullo spiedo
            e praticatele qualche taglio sulla pelle
            perché non abbia a screpolarsi fatela cuocere
            a fuoco moderato spruzzandola di sale 

            tagliatela a dadini potatela a bollore
            mescolando senza interruzione cuocetela
            a fuoco scoprto molto dolce per 20 minuti
            colatela attraverso un setaccio sottile 

        ponetela in una casseruola che la contenga
        appena copritela con acqua fredda e portatela
        lentamente a bollore toglietela dal fuoco
        e lasciatela immersa nel liquido per 10 minuti

      pulitela conditela con sale e pepe
        immergetela nel latte passatela nella farina
        fatela saltare nel burro e in olio
        finchè sia ben dorata da ambo le parti 

      ammollatela nel latte per 24 ore
        immergetela infarinata nella padella
        con l'olio che fuma friggetela
        e sgocciolatela dorata e croccante 

          fondete il burro in una padella pesante
            e fatevela saltare finchè sia tenera fatela
            dorare senza che prenda troppo colore se diventa
            troppo asciutta aggiungete un po' di vino 

            spennellatela con burro sciolto e ponetela
            sulla griglia riscaldata e unta
            cuocetela per 7 minuti rivoltatela
            spennellatela con altro burro e grigliatela

        tagliatela a fette di un centimetro
        abbondante di spessore pepatela e battetela
        con un pestacarne di legno fatela rosolare
        finchè prenda colore sopra e sotto 

    allargatela sul tagliere e battetela
    sino a ridurla dello spessore di 1 centimetro
    arrotolatela e legatela con un filo grosso
    fatela rosolare a fuoco vivo coprendola 

    cuocetela a fuoco dolce da 45 a 60 minuti
    è pronta quando la carne si sfalda facilmente
    con una forchetta aiutandovi con la garza
    sollevatela con delicatezza slegatela e affettatela

      con un grosso ago da calza o con le punte
        di una forchetta punzecchiatela qua e là
        poi portatela lentamente a bollore deve
        rimanere morbida e avere la pelle intatta 

          pestatela con una mazza di legno
            pulita spellata e privata della vescichetta
            e degli occhi ponetela in una pentola capace
            e fatela bollire per due ore coperta 

            strofinatela con un tovagliolo bagnato
            legatela ponetela in una pentola capace
            portatela a ebollizione scolatela sciacquatela
            ripetete più volte l'ebollizione con cura 

        disossatela dalla testa alle spalle salatela
        all'interno e ricucitela con cura dandole
        ancora la sua forma legatele insieme
        le gambe anteriori e quelle posteriori 

    sventratela spellatela rimuovendo con un
    coltellino la pelle sul dorso cominciando
    dalla coda e tirandola indietro di colpo
    sul ventre la pelle non si toglie ma si raschia

    tenetela a bagno per 12 ore in acqua
    fredda spesso rinnovata poi fatela bollire
    scolandola non appena è tenera poi
    toglietele delicatamente la pelle 

      immergetela in acqua non troppo calda
        dopo averle chiuso l'ano con un pezzetto
        di sughero o altro fatela bollire 15 minuti
        sgocciolatela spaccatela per il lungo 

          appogiatela voltata sul dorso sopra un
            tagliere e tagliatela nel senso della lunghezza
            con un pesante coltello spruzzatela
            con un poco di burro fuso e servitela calda

            ponetela sul tagliere fatele un'incisione
            fra le gambe posteriori e l'ano
            rovesciatele la pelle e tiratela verso l'alto
            liberate le gambe davanti fino alla testa 

        toglietele la testa e le interiora
        squamatela apritela lungo il ventre
        mettete da parte le uova dall'aspetto corallino
        e togliete la lisca lavatela asciugatela 

    passatela alla fiamma e raschiatela
    bene con la lama di un coltello
    per togliere i peli praticatele un taglio
    nel ventre e toglietele le interiora 

    pulitela molto bene svuotatela anche
    dei polmoni e ghiandole passatela alla fiamma
    lavatela asciugatela infilatele nell'apertura
    naturale le erbe aromatiche sale e pepe 

      cospargete le cavità interne con un poco
        di sale e pepe fiammeggiatela con cognac
        ponetela in forno dolce e fatela arrostire
        per circa un'ora innaffiandola frequentemente 

          pulitela all'interno e all'esterno spalmatela
            internamente con burro ammorbidito cucitela
            avvolgetela in una sottile fetta di lardo
            e arrostitela in forno dolce per circa 1 ora 

              pulitela e riempitela con la farcia
                legatele le gambe cucitele l'apertura
                ponetela nel forno con un poco di vino bianco
                e burro servitela nel tegamino caldissimo 

                lasciatela marinare per 2 giorni
                copritela con vino rosé e chiudete il recipiente
                con carta oleata cuocete a forno basso finchè
                la carne sarà cotta ma consistente 

              adagiatela su un foglio di carta oleata
              a forma di cuore praticatele tre tagli trasversali
              cospargetela con brandy chiudete il cartoccio
              mettetela in un tegame e infornate per circa 1 ora

            sfornatela cospargetela di succo di limone
            ponetele una piccola mela rossa in bocca
            guarnitele le orecchie con rametti di prezzemolo
            e adagiatela sopra un letto di crescione

Descrizione superficiale della signorina Richmond

Aprile 21, 2008
Appollaiata su un ramo apre
        rapidamente le ali producendo al tempo
        stesso un fruscio che si può
        udire a un centinaio di metri 

        color arancione fiamma dalle lunghe
          gambe color verde oliva saltella tra i rami
          scende a terra alla ricerca del cibo
          il piumaggio dorato e arancione intenso 

            poi torna su in alto dove ancora
              il sole riesce a traforare i fitti rami
              la luce batte sulle seriche
              piume dei suoi fianchi 

                quando è tranquilla emette suoni
                  flautati e dolci ma quando
                  è irritata la sua voce
                  si fa stridula e roca 

              di colore grigio azzurro si muove
              tra i rami con agilità trascinandosi
              dietro la coda lunga e sottile
              assai abile si libra nell'aria 

          vispa e sempre pronta a esibirsi
          in gorgheggi ha l'abitudine di salire
          a grande altezza per poi tuffarsi
          verso il basso tra i rami 

      le sue piume bianche sono immacolate
      quelle nere sono cosparse di sfumature
      iridescenti verdi blu e purpuree
      in armonia col colore del dorso 

      la si vede poi pavoneggiarsi agitando
        la sua lunga e bella coda della quale
        è tanto fiera e orgogliosa
        che la cura continuamente 

          color del mare incupito dalla tempesta
            con la sgargiante coda rosa
            può vivere dovunque sboccino dei fiori
            si mantiene immobile in aria 

                dal petto rosso si libra in aria
                si nutre di nettare mettendo
                in mostra lo splendido piumaggio
                si prepara al lungo volo 

        sfreccia rapida da fiore a fiore
        gioiello vivente sfreccia s'impenna
        s'avvita scende in picchiata
        scintillante di colore ametista 

          contrasta con il candore immacolato
            del petto passa quasi tutto il tempo
            saltellando di ramo in ramo
            o svolazzando attraverso gli alberi 

              macchia di colore verde blu e oro
                raramente scende a terra e se ne sta
                quasi sempre tra i rami più alti riempie
                l'aria di note acutissime e vibranti 

                  la sua voce melodiosa e le sue piume
                    smaglianti un piccolo gioiello alato
                    di colore blu viola quando vola tra i fiori
                    e quando succhia il nettare 

                    si libra senza posarsi e succhia
                    il nettare mantenendosi in volo
                    splendida e sgargiante dotata di piume
                    di colori brillanti 

                dal vellutato piumaggio nero e giallo
                brillante la coda si prolunga in due
                lunghissime penne sottili e ricurve
                che incorniciano il corpo in eleganti spire azzurre

              troppo bella e elegante dal serico
                piumaggio nero violetto il corpo
                color rubino si adorna di due lunghissime
                penne sottili come fili metallici 

                e terminanti con dischi che quando
                si posa sul suo albero preferito
                penzolano al sole con riflessi smeraldini
                fanno luccicare le sue penne iridescenti 

                  sfoggiando le sue penne vistose suole penzolare
                  col capo all'ingiù dondolandosi
                  con i fini merletti delle sue lunghe penne
                  caudali che ondeggiano alla brezza 

                    sfoggia una corona nera splendente formata
                    da 120 penne lunghe ognuna
                    da 9 a 18 centimetri le lunghe penne
                    bianche le partono dalle spalle 

                  le bacche e i frutti più dolci
                  sono i cibi che preferisce
                  pratica e crudele
                  suole impalare le sue vittime 

            sta quasi sempre nascosta e vola raramente
            data la sua natura timida e solitaria
            spicca per la bellezza dei colori delle sue piume
            il suo petto candido e immacolato 

          attraversato da una striscia color smeraldo
            splendente con ciuffi di piccole piume
            verde metallico che si aprono
            come un ventaglio brillante