Archivio per la categoria ‘alessandro mazzà’

Inventario

Ottobre 14, 2009

c’è la pagina in cui la vita finge di venire da fuori. c’è la pagina che racconta, sempre male, la vita del suo fuori. c’è la pagine che crede solo a quel che vede fuori.
c’è la pagina che crea la vita che non c’è fuori. c’è la pagine per cui non esiste il fuori. c’è la pagina dove la vita nasce. c’è la pagina che viene da altre pagine. c’è la pagina che conduce ad altre pagine. c’è la pagina che sa di altre pagine. c’è la pagina che sta bene in mezzo ad altre pagine. c’è la pagina che non crede all’esistenza di altre pagine. c’è la pagina che parla di cose. c’è la pagina che racconta se stessa. c’è la pagina che nasce per raccontare la sua nascita dalle cose. c’è la pagina che usa e forse consuma parole. c’è la pagina che si fa portare dalle parole. c’è la pagina che crede di esser parole. c’è la pagina che finge di parlare ma non parla. c’è la pagina che parla e non dice. c’è la pagina che parla solo a sua mamma il poeta. c’è la pagina che parla lingue note. c’è la pagina che non cerca orecchi né forse amici. c’è la pagina che non serviva. c’è la pagina che, prima, mancava. c’è la pagina che, ora che esiste, tutti sappiamo che mancava.c’è la pagina scritta con gli occhi aperti. c’è la pagina critta con gli occhi chiusi. c’è la pagina scritta senza occhi. c’è la pagina scritta per qualcuno. c’è la pagina scritta su qualcuno: che, a volte, non siamo noi. c’è la pagina non scritta, che è comunque dentro o fuori viva. c’è la pagina che è viva ma è comunque da scrivere. c’è la pagina che da sé non sa scrivere, finché non muore.

Mani

Ottobre 14, 2009

Con una mano sinistra ci prepara gli addii
con l’altra mano sinistra ci prepara
agli addi

(La vita l’incontro la nostra
impazienza incomunicabilità)

Con mani
che sembrano nostre

(Le destre servono per
salutare gesticolare cambiare le marce)

A memoria, sbagliando

Ottobre 14, 2009

Mescola un pugno di fango
con un cucchiaio di pioggia

Dice la propria vita
a memoria, sbagliando
ogni tanto le porte

Avvertenze

Ottobre 14, 2009

Conservare il cuore in luogo asciutto,
al riparo dai temporali non improvvisi e dalle
piogge acide di lacrime,

dai ladri e dagli assassini
di tempo e di parole,

dall’inganno dei giorni,
dalla comprensione degli altri,
dalle emozioni non violente.