V
la notte della tosse quasi al mattino
l’amore mio mi venne vicino piano piano
(veramente ero già lì)
io capii al volo
attento se hanno gli occhi aperti i draghi dormono
se li hanno chiusi sono svegli
ieri ho avuto una visione
l’amore mio era in giardino
metà era vecchio metà era bambino
tra la forma della vita e la vita
grande è la differenza
l’amore mio non venendo
mi sta mangiando un mostro
tagliategli la testa! ordinò la regina
adesso sotto lamia pelle
si vedono lemie ossa
prima non le avevo viste mai
le mie ossa sono molto belle
cominciò a passeggiare per gli stradini, a giocare con i
bambini, prendeva uno per la manina gliela staccava,
prendeva un altro per la gambina gliela spezzava
forse l’amore mio si è un po’ disamorato di me
però potrebbe rinnamorarsi di nuovo
il piccolo Claus prese la vecchia morta e se la mine nel
proprio letto ancora caldo per vedere se resuscitava
io mi ricordo ancora la prima volta che lo vidi
erano le ore 16 del giorno sabato di giugno
lui arrivava da un corridoio lungo
le teste sono state tagliate?
lo sono state vostra Maestà
VI
Poiché non potevo fermarmi per la Morte
lei gentilmente di fermò per me
quando muoriamo noi
non è come quando muoiono gli altri
si vede l’ultimo oggetto della nostra vita
e nient’altro
Questa Quieta Polvere
fu Signori e Signore
io non sono morta io sono nata,
il 19 aprile 1946
sono viva credo
i rami sulla mia mano
sono pieni di convolvolo
io non vorrei essere così affezionata
un poco meno
Hai il coraggio di seguirmi – chiese – sono la Morte
la prima volta egli mi chiese
posso togliermi la giacca?
io gli dissi naturalmente
prendeva uno per la manina gliela staccava, prendeva un altro
per la gambina gliela spezzava
che l’amore mio essendo bellissimo
l’abbiano rapito gli Dèi invidiosi?
attento se hanno gli occhi aperti i draghi dormono
se li hanno chiusi sono svegli
se un giorno l’amore mio ritornerà
io sarò felice
oh i sagrati – disse il vento -
è quasi sempre da lì che rapisco i miei prediletti
io li ho visti morti
è impossibile guardarli tanto
per questo li mettono sotto terra
io non voglio essere messa sotto terra
là manca l’aria anche se si è morti
oh i sagrati – disse il vento -
è quasi sempre da lì che rapisco i miei prediletti
quando muoriamo noi
non è come quando muoiono gli altri
si vede l’ultimo oggetto della nostra vita
poi si viene messi sotto terra
e nient’altro, nemmeno un movimento impercettibile
il mattino dopo che si è morti
non ci si può svegliare
la vita è finita
è incominciata la morte
Poiché non potevo fermarmi per la Morte
lei gentilmente di fermò per me
anche da morta mi ricorderò i ricordi
mi ricorderò sempre di quando ero viva
l’amore mio quando lo toccavo
ero felice